In ricordo di Sergio Matteucci: l’ultima intervista esclusiva!

Granada 31/08/1931,  Roma 4/11/2020, all’età di 89 anni.

Noto speaker sportivo e doppiatore di film e serie a cartoni animati è stato intervistato dal fan club newbokan.net in quanto doppiatore del personaggio Birba, il primo “Tonzula”, della serie “La Macchina del Tempo”.

Tra i suoi lavori ricordiamo la voce del nastro (“Questo messaggio si autodistruggerà…”)  della serie Missione Impossibile, parodiata poi in Yattaman. Che coincidenza a volte.

Riportiamo in esclusiva l’ultima intervista rilasciata al fanclub in occasione della stesura del libro dedicato alle Time Bokan.

Ricordo con piacere la disponibilità e affabilità di Sergio Matteucci quel giorno che lo incontrai al Bar Vanni a Roma per un aperitivo. Con noi c’era anche un altro grande attore, Massimo Còrizza.
Una bellissima ora trascorsa in allegria, mi sembrava di essere tra amici che conoscevo da tempo.

Fabio– Ritorniamo indietro con la macchina del tempo …
Sergio– Mi stai facendo ringiovanire Fabio perché mi riporti a un periodo della mia vita dove giocavo a doppiare questi primi nuovi cartoni animati giapponesi. Abituati ai cartoni americani quelli giapponesi ci presero in contropiede. Sopratutto questi de La Macchina del Tempo. I personaggi erano così assurdi che mi intri­gava doppiarli e mi ricordo che Anna Marchesini, veramente un fenomeno del doppiaggio, un fenomeno naturale, riusciva a dop­piare anche tre personaggi diversi nella stessa scena, cambiando voce continuamente.
In quel periodo all’Oceania ho anche diretto doppiaggi di molti cartoni animati e proprio stamattina alla Fonoroma con Oreste Baldini, Luca Ward e Riccardo Rossi, che all’ora erano ragazzini, parlavamo di questo periodo.
Fabio– Come iniziò la sua carriera di doppiaggio?
Sergio– Io mi ritrovai per caso a fare questo lavoro, per me era come andare al circolo ricreativo, perché la mia principale attività era quella di speaker del giornale radio e tele­giornale, poi divenni giornalista io stesso. Continuai questo lavoro, ma il doppiaggio è rima­sto il lavoro che mi ha intrigato e divertito di più, dove ho conosciuto persone straordina­rie come Massimo Còrizza con la sua bravura e simpatia che all’epoca era un ancora un bimbo. Poi feci qualche film e del teatro con Silvio Spaccesi ma per me era un divertimento e non un vero e proprio lavoro. Ancora oggi ai turni di doppiaggio ci vado volentieri sapendo di incontrare persone simpatiche. Sono stato anche impegnato nel dop­piaggio nel senso sindacale diventando il presidente dell’associazione doppiatori liberi in un periodo dove si doveva rinnovare un difficile contratto. E’ un settore difficile, non basta essere bravi, occorre essere vigili e attenti e saper ben amministrare la propria carriera.
Fabio– Oltre a La Macchina del Tempo che altri cartoni ha doppiato?
Sergio– Ho fatto parecchi doppiaggi di film e film per la TV e telefilm come Hill Street gior­no e notte, Missione Impossibile e altri … a te interessano i cartoni animati vero? Ho dato la voce a Ben in Candy Candy, al narratore in Lady Oscar e anche in Lulù l’angelo tra i fiori, Belle e Sebastien, La spada di King Arthur, Sampei, Rocky Joe il campione, Lamù. Ma sic­come ero speaker del giornale radio i miei doppiaggi più famosi sono quelli da telecronista sportivo, sono infatti il telecronista di Mila e Shiro due cuori nella pallavolo e di tutte le par­tite di Holly e Benji! Pensa che i miei nipoti e i loro amici si divertono ancora oggi a farmi fare queste telecronache!

(il resto dell’intervista con gli altri doppiatori la trovate sul nostro libro)