Creare gli Yattarobot con la stampa 3D

Acquistata la stampante 3D e fatto un periodo di apprendistato mi sentivo pronto per realizzare i mie lavori e da fan di Yattaman la tentazione era forte: modellare uno dei personaggi della mitica serie!

La stampa 3D è una tecnologia che sta sempre più prendendo piede tra gli appassionati di hi tech.

I costi sempre più abbordabili e la disponibilità di Software ed Hardware sempre più “user friendly” la rendono più appetibile e per le tasche di tutti, o quasi.

Personalmente ho iniziato solo recentemente ad interessarmi alla Stampa 3D ma solo come  osservatore credendo di non poter mai riuscire a destreggiarmi in una tecnica che ritenevo troppo complicata e che richiedeva una certa preparazione.

Tutto è cambiato quando, girando per la rete, mi sono imbattuto in una serie di Stampanti 3d di fabbricazione Cinese ad un costo molto abbordabile. Incuriosito mi sono informato meglio ed ho scoperto un mondo!

Non solo era possibile acquistare una stampante per pochi Euro ma i moderni Software permettevano in modo semplice di realizzare progetti anche complessi.

Allora mi sono detto, perchè non provare?

Detto fatto, dopo una serie di valutazioni  e ricerche atte a scegliere la stampante e i programmi idonei alle mie esigenze ho fatto il grande passo.

Ma con quale iniziare?

La mia scelta è ricaduta su dei personaggi che non hanno mai avuto una loro Action figure ed essendo alle prime armi dovevano essere facili da realizzare.

Ho cosi focalizzato la scelta sui Robot sorpresa della settimana della serie storica scegliendo la Formica Robot (Ari Mecha) e la Tartaruga Robot (Kame Mecha) di Yattacan.

Piano  di lavoro

La scelta dei disegni:                                                                                           per primo mi sono dovuto procurare dei disegni del personaggio che avrei utilizzato come modelli e qui la scelta è stata meno semplice di quanto si possa credere, perchè il character deve essere rappresentato con le giuste proporzioni,  quindi ho dovuto scartare l’idea di usare dei frame estrapolati dagli episodi e optare per dei disegni preparatori originali che si possono trovare negli Art Book piuttosto che nei Booklet dei DVD/Blu Ray.

Prendiamo le misure:                                                                                         Una volta in possesso dei disegni, che ho successivamente stampato su carta in scala 1:1 rispetto al modello che realizzerò, ho preso le misure di tutte le parti del personaggio che ritenevo necessarie per creare il modello virtuale.

Creiamo il modello virtuale:

Ora si passa alla realizzazione virtuale del personaggio utilizzando un software CAD. La mia scelta è ricaduta su FUSION 360 della Autodesk che ho trovato piuttosto intuitivo e completo. Qui iniziano i problemi per la natura di questi personaggi dalle forme tondeggianti e irregolari più impegnativi da disegnare rispetto a delle forme geometriche.

 

Prepariamo il modello per la Stampante:

Ora che  ho realizzato il mio bel modello al Computer lo devo stampare ma prima si rende necessario trasformare questo modello 3D in istruzioni da inviare  alla stampante che le permetterà di realizzare fisicamente il character. Questo processo viene chiamato Slicing, in pratica, con un apposito software chiamato “Slicer” trasformiamo il modello virtuale realizzato in CAD in una serie di comandi da inviare alla stampante atti a stampare il modello. Tutti queste istruzioni sono contenuti in un file in formato GCODE. Come software di Slicing ho utilizzato CURA della ULTIMAKER.

Si stampa:

Ottenuto il file GCODE con tutti i parametri necessari posso finalmente iniziare a stampare. Per ottenere un risultato migliore in termine di qualità finale, ho scelto di stampare il robot in parti separate anzichè optare per una stampa unica, inoltre, stampando separatamente arti, testa e busto mi ha permesso di poter realizzare un modello snodabile. La stampa è stata eseguita in PLA con una risoluzione di 0,05 mm.

La rifinitura:

Terminate le stampe di tutte le parti si passa alla rifinitura e qui ci si deve armare di tanta pazienza e carta vetrata.                                               Uno dei difetti della stampa 3D è che il processo avviene a strati e non permette di ottenere delle superfici perfettamente lisce ma risulteranno scalettate, per ovviare a questo problema si cerca sempre di stampare alla massima risoluzione possibile e con una velocità di movimento dell’estrusore estremamente bassa, nonostante questi accorgimenti il pezzo non risulterà esente da difetti. Qui entra in gioco “l’olio di gomito” e con l ‘uso della carta vetrata si passa a carteggiare il pezzo utilizzando diverse grammature iniziando da una grammatura grossa seguita da una più fine.

Personalmente , una volta carteggiato il pezzo, rifinisco con della pasta abrasiva per carrozzeria in modo da lisciare al meglio il pezzo.

La verniciatura:

Passiamo al mascheramento seguito dalla verniciatura delle parti.

Il mascheramento si rende necessario per la presenza nelle parti del modello di due o più colori.

Un esempio lo abbiamo nella verniciatura della testa della Kame Mecha dove abbiamo ben 5 colori e più precisamente il verde smeraldo per  il cranio, l’ ocra gialla per il becco, l’arancio per il collo, l’avorio per le orbite degli occhi e i denti , ed infine  il nero per le pupille.

Dato per primo l’aggrappante, vernicio il cranio con il verde smeraldo mascherando il becco e il collo, lascio asciugare e maschero anche la parte appena verniciata lasciando scoperto la parte della maschera dove verrà verniciato il becco con l’ocra giallo, segue la mascheratura per verniciare gli occhi, farò la stessa cosa con le pupille.

Una delle parti che ha richiesto una mascheratura complessa è il carapace.

Nei disegni originali notiamo che presenta un disegno composto da fasce nere oblique che rappresenterebbero le placche che compongono il guscio della tartaruga.

Ho copiato il disegno a matita sul modello stampato (precedentemente verniciato di verde) utilizzandolo  come linea  guida e applichiamo i nastri

Completato il mascheramento ho applicato la vernice nera

Attendo che la vernice si asciughi e asporto i nastri.

Ho ottenuto il nostro disegno a placche che verrà poi rifinito.

L’assemblaggio:

Ora non mi resta  che unire tutte le parti per dare forma alla nostra Tartaruga meccanica.

Ed ecco la nostra Kame Mecha in tutto il suo splendore!

Qui in versione Automobile (Kamedon Car)

Il confronto tra il modello virtuale e il character originale.

Qui vediamo invece l’ Ari Mecha realizzata con la medesima tecnica.

E’ indubbio che la Stampa 3D è una tecnologia dalle grandi potenzialità ed essendo ancora giovane dobbiamo aspettarci grandi sviluppi in futuro, non ci resta che attendere, siamo solo all’inizio.

Il nostro prossimo lavoro?                                                                                    Vedremo, forse qualcosa di grosso.

Alcuni dati:

Stampante: ANET A8                                                                                                              Materiale di stampa: PLA                                                                                       Software utilizzati: Autodesk FUSION 360 (modellazione)                                                                             Ultimaker CURA (slicing)